la piccola cosa di cemento armato

N.A.N.O.

catastrofe:

braking bad

^____^

catastrofe:

braking bad

^____^

Comunione preconfezionata
via gargantua:
Upside-Down Photos of Human Faces That Look Like Aliens

"Life’s too short for the wrong job"

forgottenbones:

thehiddentriforce:

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WORTH A MILLION REBLOGS.

THIS IS SO AMAZING

OH MY GOD

AMAZING.

O anche, “L’inferno dickensiano segreto dei distributori automatici”.

(Source: tomatoneedles, via curiositasmundi)

#189

sembra sempre sbagliato fare la cosa giusta 
rosicchio le ossa del tuo sguardo
tu eri

Willard Suitcases

Le valigie del centro di salute mentale di Willard.
Un bellissimo lavoro di Jon Crispin

soldan56:

Così giovane e già affetto da demenza senile

soldan56:

Così giovane e già affetto da demenza senile

(Source: sparaglipietro, via curiositasmundi)

corallorosso:

NO TAV, LO SCRITTORE A PROCESSO PER ISTIGAZIONE AL SABOTAGGIO Erri De Luca: «Non sono stupito, me l’aspettavo, e non voglio nemmeno essere assolto. Mi metteranno sul banco degli imputati e ci saprò stare ma solo per difendere la mia libertà di parola».  Non sarà l’anno zero della lotta alla Tav ma il suo processo è l’anno zero di una stagione nuova: a processo non vanno coloro che agiscono alle reti del cantiere ma anche chi la sostiene a parole, pubblicamente.
«È questo lo spartiacque. Segna il momento in cui si vuole incominciare a intimidire l’opinione pubblica e la libertà d’espressione della parola condannandola penalmente. Loro credono che scoraggiando me ne scoraggeranno cento».
Lei però non ha mai rinnegato le sue dichiarazioni. Ora che si tratta di difendersi in aula di tribunale che cosa farà?
«Sono titolare solo di una piccola parola pubblica quindi la difendo, non la uso a sproposito e non la ritiro dopo che qualcuno la contesta. Non sono come questi politici capaci di ritrattare il giorno dopo come se dovessimo tutti continuamente dimenticare. Sono le mie opinioni e le difendo».
Da come parla sembrerebbe quasi che consideri più onorevole una condanna che una assoluzione in questo processo.
«È così, non mi interessa essere assolto, mi interessa esclusivamente difendere la mia libertà di parola. Semplicemente. E intendo a mia volta accusare di abuso, di intimidazione chi mi ha formulato questa incriminazione ». (da Micromega)

corallorosso:

NO TAV, LO SCRITTORE A PROCESSO PER ISTIGAZIONE AL SABOTAGGIO
Erri De Luca: «Non sono stupito, me l’aspettavo, e non voglio nemmeno essere assolto. Mi metteranno sul banco degli imputati e ci saprò stare ma solo per difendere la mia libertà di parola».
Non sarà l’anno zero della lotta alla Tav ma il suo processo è l’anno zero di una stagione nuova: a processo non vanno coloro che agiscono alle reti del cantiere ma anche chi la sostiene a parole, pubblicamente.

«È questo lo spartiacque. Segna il momento in cui si vuole incominciare a intimidire l’opinione pubblica e la libertà d’espressione della parola condannandola penalmente. Loro credono che scoraggiando me ne scoraggeranno cento».

Lei però non ha mai rinnegato le sue dichiarazioni. Ora che si tratta di difendersi in aula di tribunale che cosa farà?

«Sono titolare solo di una piccola parola pubblica quindi la difendo, non la uso a sproposito e non la ritiro dopo che qualcuno la contesta. Non sono come questi politici capaci di ritrattare il giorno dopo come se dovessimo tutti continuamente dimenticare. Sono le mie opinioni e le difendo».

Da come parla sembrerebbe quasi che consideri più onorevole una condanna che una assoluzione in questo processo.

«È così, non mi interessa essere assolto, mi interessa esclusivamente difendere la mia libertà di parola. Semplicemente. E intendo a mia volta accusare di abuso, di intimidazione chi mi ha formulato questa incriminazione ».
(da Micromega)

(via curiositasmundi)

anna


mentre la mia vita stava in ospedale
ho cominciato a pensare a te

che interessanti le vite degli altri
quando la tua è inguardabile